COLOGNOLE - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
La chiesa di Colognole, dedicata ai santi Pietro e Paolo, appartenne sempre alla diocesi pisana. Nel 1371 era sottoposta alla pieve di S. Lorenzo in piazza e nel 1688 fu dichiarata curia. L’edificio, che si affaccia sulla piazza principale del paese, ha il lato sinistro libero, mentre il lato destro è addossato all’oratorio della Compagnia della Vergine del Rosario. Nel 1248 a Colognole esistevano due chiese, una dedicata a San Pietro, l’altra a Sant’Andrea, delle quali però non abbiamo più tracce. La chiesa originaria di San Pietro si trovava in prossimità del castello ma sul finire del Cinquecento venne ricostruita. Nei primi anni del Settecento si assiste nuovamente alla ricostruzione della chiesa che fu intitolata ai Santi Pietro e Paolo.
L’edificio ha pianta a croce latina ed è sormontato sul lato destro dal campanile. Sulla facciata ritroviamo sia la porta d’ingresso alla chiesa sia quella della cappella annessa. La struttura è ad un’unica navata. Nell’abside è conservato un dipinto di pregevole fattura in cui sono raffigurati San Pietro e San Paolo ma l’oggetto di maggior pregio artistico è l’organo datato tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento. Lo strumento, di probabile committenza granducale, era nato per le feste di corte ma fu poi modificato per il servizio liturgico. Fu acquistato nel 1809 dalla chiesa di Colognole.
NUGOLA - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Delle tre chiese sorte in epoca medievale, attorno al nucleo fortificato di Nugola, non abbiamo più memoria. Sappiamo che quella dedicata a Santa Maria, si trovava all’interno del castello (è menzionata per la prima volta in un documento del 1059). La chiesa fu costruita nel XVIII secolo da Cosimo III dei Medici e “…si principiò a ufiziarla nell’anno 1711…”. Fu riedificata forse sopra una delle suddette chiese. Un catalogo della diocesi pisana del 1371 riporta che la chiesa fu sottoposta alla pieve di S. Lorenzo in piazza. Successivamente però, venuta a mancare la suddetta pieve, la chiesa di Nugola restò libera.
La chiesa, che è situata su un colle, è raggiungibile attraverso una scalinata frontale alla facciata. Ha pianta a croce latina e struttura a unica navata. Il campanile, a guisa di torre, si trova sul lato destro. Nella zona absidale, si apre a destra un ambiente, comunicante con l’esterno, dove in passato si riuniva la Compagnia di San Giovanni Battista. Nella volta dell’abside, in cui sono affrescati i Santi Cosma e Damiano, dopo l’ultimo restauro, sotto di essi, sono tornati alla luce affreschi raffiguranti forse gli Evangelisti. Le cappelle laterali accolgono due confessionali e due altari. Nella cappella a sinistra, ritroviamo un murale rappresentante la Sacra Famiglia e, sul lato del confessionale, un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino, copia del famoso dipinto duecentesco di Guido da Siena. L’altra cappella, invece, conserva una statuetta della Madonna. Il restauro della cappella dedicata alla Madonna ha riportato alla luce due interessanti figure dipinte a fresco, che rappresentano le virtù cardinali della Giustizia e della Fortezza.
PARRANA S. GIUSTO e PARRANA S. MARTINO
Intorno alla fine del 1700 Parrana S. Martino e Parrana S. Giusto costituivano un’unica curia: la prima era titolare, la seconda contitolare ed entrambe dipendevano dalla curia di Castellanselmo.
Abbiamo attestazioni della chiesa di S. Giusto risalenti alla fine del XII secolo (1193). Nel 1485, la chiesa subì un restauro. Delle opere pittoriche presenti all’interno ricordiamo il quadro della Madonna con Bambino, quello con S. Giovanni Battista e quello di S. Giusto. Sulla facciata della chiesa è posto un piccolo campanile.
La costruzione della chiesa di S. Martino di Parrana risale al XIV secolo. Tale chiesa è conosciuta anche col nome di S. Martino di Torciana, dal nome della località in cui era situata in passato. L’edificio nel tempo ha subito diversi restauri. All’interno, oltre ad un quadro in cui è rappresentato S. Martino vescovo, ritroviamo nella cappella un altare appartenuto alla Compagnia di S. Antonio da Padova ed un quadro con l’immagine del santo. Il campanile è posto sulla facciata della chiesa. Più tardi gli venne unita la chiesa di Collalto. Non distante dalla chiesa di S. Martino, si trovava la chiesa di S. Regolo da Filicaia utilizzata poi come casa di lavoratori.
|
|
Natura
Storia e archeologia
Percorsi
|