La fauna dell'ANPIL "Parrana S. Martino"

 

Comune di Collesalvetti

     

 

 

Area Naturale Protetta di Interesse Locale "Parrana S. Martino"

Il territorio compreso tra gli abitati di Parrana S. Martino e Parrana S. Giusto che si estende sino a raggiungere le foreste della Valle Benedetta è caratterizzato da una copertura di boschi sempreverdi, in cui il leccio (Quercus ilex L.) è la componente arborea più rappresentativa.

Nel sottobosco, ai cisti (Cistus salvifolius L.) e all’erica (Erica arborea L.) si aggiungono altre specie tipiche di macchia mediterranea quali corbezzolo (Arbutus unedo L.), lentisco (Pistacia lentiscus L.), filliree (Phillyrea angustifolia L., P. latifolia L.).

Nelle vallecole, nei pressi dei corsi d’acqua, le specie sempreverdi sono gradualmente sostituite da specie decidue, quali l’acero campestre (Acer campestre L.), l’olmo campestre (Ulmus minor L.), il ciavardello (Sorbus torminalis L.), l’orniello (Fraxinus ornus L.), il nocciolo (Corylus avellana L.), il carpino bianco (Carpinus betulus L.).

Presenti allo strato arbustivo il biancospino (Crataegus monogyna Jacq.), la fusaggine (Euonymus europaeus L.), dai caratteristici frutti color corallo, le rose selvatiche (Rosa canina L., R. sempervirens L.), il melo selvatico (Malus sylvestris Miller). Le specie rampicanti annoverano la clematide (Clematis vitalba L.), dai bianchi frutti piumosi, il caprifoglio (Lonicera caprifolium L.).

Fioriture di aglietto selvatico o samola (Allium triquetrum L.), di primule (Primula vulgaris Huds.), di elleboro verde (Helleborus viridis L.) e tappeti di anemoni di bosco (Anemone nemorosa L.), ciclamini (Ciclamen repandum L.) e viole mammole (Viola odorata L.) costituiscono macchie di colore nello strato erbaceo.

Le arcate dell’Acquedotto settecentesco compaiono qua e là, immerse nel verde del bosco, ricoperte da una rigogliosa edera (Hedera helix L.), dai frutti altamente appetibili per molte specie di uccelli.

 

 

 

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A cura di: Francesca Ruggeri

   

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