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Area archeologica "Torretta Vecchia"

Lo scavo dell'area è stato eseguito negli anni 1989/1991 dalla Cooperativa Archeologia di Firenze, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica della Toscana e con il contributo della Società Autostrada Tirrenica.

La presenza di rovine romane nella zona era già nota agli inizi dell'800 ad Emanuele Repetti che, nella sua opera “Dizionario Storico Geografico Fisico della Toscana”, definisce tali ritrovamenti come “…mansione antica, poi villa signorile, ed ora albergo sulla strada regia maremmana, o Emilia di Scauro… ”. Verso la fine del XIX secolo e negli anni precedenti la II Guerra Mondiale nella stessa area sono stati condotti alcuni “saggi esplorativi” da parte di autorità preposte alla tutela dei monumenti archeologici, come riportato da A. Minto (1940).

Il rinvenimento di questi resti archeologici ha fatto supporre che in località Torretta Vecchia doveva trovarsi la mansio Turrita posta lungo la via Aemilia Scauri, rappresentata nella Tabula Peutingeriana (IV,I) , copia medioevale (XII-XIII sec. d.C.) di una carta dell'età romana imperiale. Nella Tabula viene rappresentato il mondo conosciuto nell'antichità con particolare attenzione verso la rappresentazione delle principali strade dell'impero e delle stazioni di posta, con le distanze che intercorrevano tra un sito di sosta e l'altro.

La parola mansio deriva dal verbo latino manere con significato di “fermarsi, sostare”; da qui il sostantivo mansio che assume il significato di “luogo di sosta”. Le mansiones erano dislocate sistematicamente lungo la rete viaria; erano luoghi o stazioni di sosta legate al cursus publicus . Un messo imperiale a cavallo riusciva a coprire circa 70/80 km al giorno ed è proprio questa la distanza (indicataci da Plinio), che separa due mansiones . Questi edifici svolgevano le funzioni di accoglienza necessarie al servizio postale, dove viaggiatori e messi imperiali trovavano ristoro, terme, un letto per la notte, cavalli freschi ed altri servizi utili; una sorta di antica stazione di servizio per garantire un po' di sollievo dopo le fatiche del viaggio.

 

 

 

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A cura di: Silvia Ioli

   

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