I Mosaici
La tecnica del mosaico consiste nell'accostare dadi (cubetti) di marmo, materiale vetroso e pietra, disposti secondo un disegno geometrico o figurativo. Tale decorazione si puņ ritrovare su pavimenti, pareti e soffitti. La preparazione della superficie per la stesura di un mosaico consisteva, in epoca romana, nel ricoprire tale superficie con strati di calce mescolata a polvere di marmo, paglia e mattoni. Una volta tracciato il motivo da rappresentare, si stendeva sullo strato superficiale la trama del mosaico vero e proprio.
L'uso di abbellire le case con stesura a mosaico ha inizio, nel mondo romano, nel I sec. a.C. (età tardo repubblicana).
I mosaici presenti all'interno dell'area sono ubicati nella zona est dello scavo. Nel portico ovest si conservano i frammenti deitappeti musivi denominati A, B, C e D, mentre nel probabile frigidarium delle terme principali si ha il mosaico meglio conservato dell'intero complesso (mosaico E).
"Mosaico A": attualmente poco leggibile. Motivo decorativo di età severiana (inizio III sec. d.C.) costituito da stelle a quattro punte campite da triangoli e con quadrati inscritti al centro tangenti con i vertici dei quadrati inscritti più grandi. Le stelle ed i quadrati delimitano esagoni a fondo bianco decorati da svastiche ed altri motivi geometrici.
"Mosaico B": motivo decorativo in bianco e nero di età severiana con pannelli a doppia T e, all'interno, rombi fra pelte a volute.
I due mosaici precedentemente descritti sono realizzati in tessere lapidee bianche e nere, di medie dimensioni (un centimetro circa), allettate su un sottile strato di malta, steso a sua volta su ghiaia e sabbia.
"Mosaico C": il motivo decorativo, di età costantiniana (IV sec. d.C.), a cerchi tangenti alternati ad esagoni, č costituito da tessere lapidee di colore bianco e grigio-celeste. Nei cerchi, due pelte in nero; al centro degli esagoni una losanga con motivo a croce. La preparazione del sottofondo presenta un piano di laterizi formato da tegole fratte e mattoni.
"Mosaico D": caratterizzato dalla stessa cornice e dallo stesso tipo di tessere del mosaico "C", presenta un motivo decorativo (molto comune nel IV sec. d.C.) a nodi di Salomone e quadrifogli con pelte a ruota.
"Mosaico E": una cornice "guilloche" delimita il vasto campo decorato da quadrati iscritti.
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